Come scegliere il sacco a pelo invernale?

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Si avvicina la stagione fredda (la mia preferita ❄️) e con lei la necessità di adeguare il proprio equipaggiamento da viaggio, soprattutto quando si tratta di dover fare campeggio. Siete abituati a dormire in tenda durante la bella stagione, quando basta qualcosa di più leggero, avete intenzione di non smettere di viaggiare e non sapete come fare a scegliere il sacco a pelo invernale?

Nessun problema: nell’articolo di oggi voglio condividere con voi la mia esperienza di campeggiatrice che non si fa spaventare dal crollo delle temperature. Perché, come diceva Robert Baden-Powell, fondatore del movimento Scout…

«Non esiste buono e cattivo tempo, ma solo buono e cattivo equipaggiamento»

E il buon equipaggiamento non ha mai fatto la differenza come quando si fa campeggio, sopratutto viaggiando in moto.

I miei sacchi a pelo invernali

Per più di due anni, quando ho comprato la mia prima moto e ho iniziato a esplorare il mondo su due ruote, non ho investito nell’acquisto di un buon sacco a pelo invernale. Avevo una diversa disponibilità economica, allora, e quello che facevo – in caso di eventi invernali – era di utilizzare due sacchi a pelo più leggeri, uno dentro l’altro.

Ero una novellina, ma non bastava questo a fermarmi. Nemmeno il metro di neve caduto sul Passo del Sempione, l’inverno del 2016 e della mia prima tendata davvero tosta.

Esperienza dopo esperienza, però, le cose sono cambiate: ho iniziato ad attrezzarmi e ora posso dire di essere davvero pronta a tutto. Dal bivacco più selvaggio, nel caldo afoso del deserto uzbeko, alla tendata invernale collettiva, in quota e sotto la neve. Mi sono informata, ho studiato e ho chiesto a chi viaggia da più tempo di me, e credo di essere arrivata a un buon punto.

Quale sacco a pelo invernale uso, allora, durante i miei viaggi e le mie esperienze su due ruote?

 

Alvivo Ibex 700

Questo sacco a pelo in piuma è un ottimo compagno di avventura quando le temperature si abbassano notevolmente: garantisce infatti una temperatura di comfort attorno agli 0°,  una limite di -5° e un’estrema di -15°.

Perfetto per motociclisti di ogni taglia (visto che è decisamente lungo), l’Alvivo Ibex 700 è soffice come una nuvola e il suo interno in piuma d’oca vi farà dormire sogni tranquilli anche quando fuori impazza la bufera.

Prezzo: 299€

 

Ferrino Lightech 1100

Fra i brand italiani Ferrino è sempre un importante punto di riferimento per quanto riguarda l’equipaggiamento di qualità, e questo sacco a pelo non è da meno. Realizzato non in piume ma in sintetico, è anch’esso un fantastico partner in crime quando si tratta di viaggiare – e campeggiare – durante la stagione fredda.

Il suo grande plus? Saper unire un’ottima capacità termica a degli ingombri non esagerati per un sacco a pelo invernale.

Può andare bene per temperature attorno agli 0° (facendo una stima fra temperatura percepita da donne e uomini), ed estremi di +18°/-20°. Di questo sacco a pelo vi avevo parlato qualche anno fa, nel mio articolo dedicato all’equipaggiamento per il motoviaggio avventura: da allora è stato con me in più di un’occasione, e continuerà a farlo per ancora molto tempo, perché per me rappresenta il miglior compromesso per qualità e ingombro da chiuso. Soprattutto in viaggi lunghi, quando bisogna saper incastrare tutto e ogni centimetro può fare la differenza. Il prezzo, poi, non spaventa ed è alla portata di tutti.

Prezzo: in offerta su Amazon, a 147€ € (dagli originari 164,90€). Approfittane subito!

Curioso di scoprire di più sulla tecnologia alla base di questo sacco a pelo invernale? Guarda questo video ⤵️

 

Sacco a pelo invernale in piuma o sintetico?

Quando si arriva a questo punto i pareri si dividono, ma alcuni dati sono oggettivi e meritano di essere tenuti in considerazione.

La piuma, ad esempio, è leggerissima, tiene molto caldo ed è confortevole: è però meno resistente all’umidità, perché il materiale naturale tende a trattenere l’acqua. A differenza di un sacco a pelo invernale sintetico, che è fondamentalmente impermeabile e si asciuga anche più velocemente in caso di lavaggio o pioggia.

Che la piuma sia più comprimibile e occupi meno spazio, ormai, non è più così vero: i sacchi a pelo sintetici di ultima generazione sono realizzati con materiali altamente tecnologici, e spesso finiscono per essere meno ingombranti della piuma, come nel caso del Ferrino Lightech 1100 di cui vi parlavo prima.

Un ultimo dato oggettivo? Il prezzo. Tendenzialmente i sacchi a pelo invernali in piuma sono più cari, e spesso non di poco. Anche questo aspetto va considerato, oltre a quello etico. Chi è attento a scegliere prodotti cruelty-free sicuramente non opterà per un sacco a pelo invernale in piuma, per quanto comodo.

Scegliere il giusto sacco a pelo è importante soprattutto quando si viaggia su moto piccole, e il bagaglio non è particolarmente spazioso.

 

E quando si viaggia a lungo?

A meno di non sapere già di viaggiare solo in piena estate, o in Paesi con climi estremamente miti, il mio approccio prevede di partire sempre con un sacco a pelo invernale. Da usare al meglio delle sue capacità se dovesse fare freddo, o  solo come coperta (o aperto) dovesse fare caldo. L’unico neo? Che un sacco a pelo invernale, nelle borse della moto, occupa un bel po’ di spazio, e va trovato l’incastro perfetto con il resto del bagaglio.

E tu, che sacco a pelo usi per i mesi freddi, o in viaggio? Raccontamelo nei commenti!