A casa mia, a Brescia, in un angolo dello studio, vicino alla fotografia di mamma appoggiata alla BMW R100RS di cui avevo parlato qualche giorno fa, c’è un’altra foto. All’interno della cornice campeggia una mia fotografia: avevo circa 3 anni, indossavo un maglione a righe bianche e viola ed ero all’asilo. La mia testa era ricoperta da un corto strato di capelli biondissimi: era la lunghezza massima alla quale si erano spinti fino a quel momento.

E la cosa mi fa sorridere, perché se ripenso alla vita che è venuta dopo mi rendo conto che, probabilmente, stavano solo prendendo la rincorsa.

Da allora hanno iniziato a crescere senza sosta, come a volersi rifare di quei primi anni di timidezza… e a ricordarmi che il DNA non mente, anche quando si tratta di gene recessivo.

Negli anni, i capelli, sono stati la mia coperta di Linus, qualcosa di cui prendermi cura e lo specchio della mia esistenza. Perché è stato quando sono diventata abbastanza grande da capire che il mio corpo era in grado di parlarmi che mi sono accorta del loro potere. Del fatto che fossero in grado di invitarmi guardare dentro me stessa. Se il resto del corpo lo scorrevo con uno sguardo rapido, senza soffermarmi troppo, i capelli erano lì, sempre in vista, e non potevo non accorgermi dei cambiamenti.

Cadere, e crescere

Quando, più di tre anni fa, ho iniziato a perderli a mazzi, avrei dovuto capire che c’era qualcosa che non andava. Che l’insoddisfazione mi stava rendendo incapace di agire, ma che stava a me trovare la forza di raccogliere quello che avevo perso e andare avanti. Poco tempo fa è accaduto lo stesso ma, dentro di me, avevo realizzato l’infelicità molto tempo prima di mettere a fuoco che avevo iniziato di nuovo a perderli. Serviva attendere solo il tempo della realizzazione, e quella è arrivata come un lampo, una sera, mentre gettavo nella pattumiera un mazzo di capelli raccolti dalla doccia e piangevo per la delusione. Di essere nel posto sbagliato, o semplicemente di aver tirato le redini ai sogni per un motivo non abbastanza valido.

Così me ne sono andata da dove stavo, ho cambiato colore di capelli e mi sono sentita una persona nuova. Ho ricoperto me stessa e i miei sbagli sotto una nuova apparenza, ed era ciò di cui avevo bisogno.

La sensazione è stata quella di rinascere lentamente, nella mia consapevolezza, mentre quel colore sbiadiva con il passare delle settimane. Mentre il gene recessivo tornava alla carica e mi pregava di non fare più gli stessi errori. Di prendermi cura di me, dei miei desideri e di quello che volevo davvero.

14 risposte

  1. Comprendo quello che scrivi. E’ vero, il nostro corpo ci parla e parla tanto più forte quanto più noi non lo vogliamo ascoltare. E’ il primo a farci capire che qualcosa non va, che abbiamo bisogno di un cambiamento, di capirci di più, di cambiare strada o direzione. Il corpo mantiene e preserva tutte le memorie emotive, anche quelle ci cui noi non ricordiamo l’esistenza. Imparare ad ascoltarlo, significa vivere più in armonia con noi stesse

  2. Chi prende (o perde) peso quando qualcosa non va, chi perde i capelli: il nostro corpo ha tanti modi diversi di farci capire che qualcosa non va. E per fortuna, in un certo senso, perché forse la tendenza sarebbe quella di far finta che vada tutto bene, quando invece non è così – almeno io di solito faccio così. Però il bello è avere la forza di cambiare e di ricominciare 🙂
    Buon weekend in anticipo!

    1. grazie mille, apprezzo molto le tue parole. Il difficile, come dici, è ascoltarsi e poi prendere una decisione <3

  3. Bellissima riflessione..
    Hai fatto bene ad ascoltarti.. è il miglior modo per (ri)trovarela felicità e la serenità..
    Io per esempio tempo fa ero molto chiusa in me stessa e non avevo il coraggio di buttarmi.. poi un giorno non so che cosa sia cambiato, ma mi sono svegliata diversa.. e da lì tutto ha ricominciato a prendere colore 🙂

  4. A me non piacciono i miei capelli e sarò banale ma dopo ogni avvenimento importante ho cambiato pettinatura arrivando a tagliarli abbastanza corti anche se non mi piaccio così, è stato un modo per dire agli altri (ovvero al mio fidanzato e al mio ex) che non voglio essere come loro mi vogliono.

  5. Si dice spesso che quando una donna ha qualcosa da dimenticare o da superare, abbia subito voglia di cambiare i propri capelli. L’importante, come hai detto tu, è di riuscire ad avere la sensibilità giusta per capire i segnali del nostro corpo, e della nostra psiche. Bellissima riflessione la tua.

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